C’è un pezzo di Polesine nel futuro del Genoa. Si chiama Tony Fortunate Osemahu, ha diciotto anni compiuti da poco — è nato a Rovigo il 4 giugno 2008 — e da questa estate veste la maglia rossoblù del Grifone, aggregato alla formazione Primavera che nella prossima stagione affronterà il massimo campionato nazionale di categoria.
Un traguardo importante per un ragazzo che, prima di calcare i campi che contano, ha mosso i suoi primissimi passi nel pallone proprio in città, tra le fila della scuola calcio del GS Duomo di Rovigo. È lì, sui campi che formano generazioni di giovani rodigini, che Osemahu ha imparato l’abc del gioco, prima che il suo talento fisico e tecnico attirasse l’attenzione degli osservatori.
Gli anni nel vivaio della SPAL
Ancora bambino, Osemahu viene individuato dallo scouting della SPAL e inserito nel settore giovanile del club ferrarese, dove cresce lungo tutto il percorso delle squadre agonistiche fino alle formazioni nazionali di categoria. Un difensore centrale destro, strutturato fisicamente e dotato di una duttilità che gli osservatori annotano fin da subito: qualità atletiche importanti unite a una lettura difensiva superiore alla sua età.
Il legame con Ferrara si interrompe quando la SPAL, travolta dalle vicende societarie che ne hanno segnato la mancata iscrizione ai campionati professionistici, lascia liberi diversi giovani del proprio vivaio. Per Osemahu si apre così una nuova pagina.
Lastagione da protagonista al Legnago Salus
Nell’agosto del 2025 il Legnago Salus lo annuncia ufficialmente in biancazzurro. Ed è nel campionato di Serie D, girone C, che il difensore rodigino trova la sua consacrazione: una stagione da titolare praticamente inamovibile, con 35 presenze complessive tra campionato, coppa e play-off, di cui 28 dal primo minuto, e due reti — una in campionato e una nella corsa promozione dei play-off.
Prestazioni che non passano inosservate: la sua annata gli vale anche la convocazione per il prestigioso Torneo di Viareggio, disputato con la formazione Under 18, vetrina storica del calcio giovanile italiano. Un’esperienza che ne accelera la maturazione e ne certifica il valore su un palcoscenico nazionale.
Il salto: il Genoa e il Campionato Primavera
L’exploit in Serie D convince il Genoa, club da sempre attento a pescare talenti in prospettiva. I rossoblù, che stanno costruendo con cura la propria formazione Primavera affidata a Domenico Criscito, chiudono l’operazione: Osemahu è un nuovo giocatore del Grifone e affronterà il Campionato Primavera nazionale, il gradino più alto del calcio under italiano, anticamera del professionismo.
Per il ragazzo di Rovigo è il coronamento di un percorso costruito passo dopo passo, dalla scuola calcio cittadina fino a una delle società più blasonate del calcio italiano. Ed è, allo stesso tempo, motivo d’orgoglio per il movimento giovanile polesano: una dimostrazione concreta di come dai campi di provincia, con il lavoro quotidiano dei tanti educatori sportivi, possano ancora nascere e crescere calciatori destinati a palcoscenici importanti.
La strada davanti a Osemahu è ancora lunga, e il Campionato Primavera rappresenterà un banco di prova esigente. Ma il difensore rodigino ha già dimostrato di saper bruciare le tappe. Rovigo, e in particolare la famiglia del GS Duomo dove tutto è cominciato, seguirà con affetto e attenzione le sue prossime mosse in maglia rossoblù.



